DIARIO SALVADOREGNO... di Don Giuliano
Diario Salvadoregno 1
GIOVEDI 2 APRILE, Ore 18h30
Dopo un viaggio perfetto, ad aspettarmi c’era Carmencita, la cugina di padre Tilo, il responsabile del SERCOBA (Servizio Comunità di Base), l’organizzazione a cui mi appoggerò.
Durante i 45 km che separano l’aeroporto dalla città abbiamo parlato soprattutto della vittoria del Frente di Mauricio Funes alle elezioni popolari, una vittoria che apre le porto alla speranza di una politica onesta e dedita al bene comune a partire dai più poveri e diseredati.
Diario Salvadoregno 2
LOS LAGARTOS: martedì 7- domenica di Pasqua 12 aprile
Quella di Los Lagartos (coccodrilli) è, in un certo senso, la mia prima esperienza. Certo, una esperienza ancora "protetta", e non so se questo sia il meglio per me, ma così è.
Partiamo il tardo pomeriggio, e mi accompagna Mariella. Durante il viaggio parliamo della situazione attuale e delle speranza che il voto ha regalato alla povera gente sottomessa e sfruttata da secoli e secoli di dominazione e di autentica rapina da parte di spagnoli, americani, ricchi e arricchiti locali. Parliamo anche del lavoro che padre Osmin sta facendo a Los Lagartos, una parte del quale in collaborazione con il SERCOBA.
Diario Salvadoregno 3
LUNEDI 13 APRILE – DOMENICA 19 APRILE
Carissimi e carissime, mi è difficile oggi scrivervi il “diario della settimana”, ma non perché non ricordi o non abbia tempo, ma perché ieri e oggi ho vissuto delle emozioni fortissime che quasi mi impediscono di scrivere altro. Però siccome anche “l’altro” è importante”, cercherò di dirvelo in breve. Il lunedì pomeriggio, dopo il mio rientro da Los Lagartos, c’è stata la riunione dell’Equipe di SERCOBA con padre Tilo e Mariella. Davvero interessante e densa di suggerimenti per sia per il Granello in Generale che per il mio prossimo possibile impegno n Associazione. La “coscienza e la scelta condivisa del perché del SERCOBA e del metodo di lavoro” è risultata essere la cosa fondamentale per tutti. Interessante è vedere come Tilo bada soprattutto al “metodo” della riunione, lasciando che il contenuto venga esclusivamente dall’Equipe e maturi nell’equipe attraverso il loro impegno di azione e riflessione, piuttosto che per i suoi interventi.
Diario Salvadoregno 4
In questa settimana gli avvenimenti più importanti partono da venerdì.
Infatti alle sei del mattino partiamo con Tilo destinazione "San Antonio del Mosco" (e "mosco", non ci crederete, ha proprio il significato di "marito della mosca"!!!!), una delle regioni e delle parrocchie più povere.
Nelle tre ore di viaggio mi faccio raccontare da Tilo (il nome completo è Rutilio Sanchez) qualche cosa della sua storia.
Ragazzi, che uomo!!!
Diario Salvadoregno 5
Carissimi, eccomi per questo ultimo diario scritto dalla capitale dove, come sapete, risiedo per imparare lo spagnolo, abituarmi a usi e costumi, vedere "da dentro" il lavoro del SERCOBA (Servicio a las Comunitades de Base), e poi andare a vivere con una famiglia di contadini in un paese di contadini la vita dei contadini: e dei contadini salvadoregni!
Difatti entro questa settimana dovrei, e l'uso del condizionale è naturalmente d'obbligo in questi casi, partire per San Antonio del Mosco, il paese di cui vi ho raccontato nell'ultimo diario se lo avete letto e se lo ricordate.
Diario Salvadoregno 6
Carissimi amici, non lo crederete ma vi sto scrivendo dalla casa di Adrian e Martina, la coppia di contadini che ha accettato di ospitarmi e di aiutarmi a sviluppare la mia esperienza.
Sono stato fortunato. Infatti in questa casa c'è elettricità e acqua. Naturalmente l'acqua è in un sol punto, all'esterno, e sfocia in uno di quei lavabo di una volta, con la vasca al centro e al fianco due lastre di cemento per lavare panni, piatti, etc.
La casa non ha muri, ma una palizzata che la circonda tutta, ed il pavimento in nuda terra, appena resa "quasi piana", e il tetto in "coppi di cotto", molto diffusi qui, che assicurano una certa frescura durante il periodo secco.
Dairio Salvadoregno 7
Carissimi amici, eccomi per il nostro appuntamento settimanale.
A dire la verità pensavo di non avere molto da raccontare a parte alcune riflessioni e sensazioni. Fino a giovedì, infatti, le giornate si sono susseguite nella calma più assoluta. Pioggia ogni giorno. Ogni giorno seminare il mais, e ormai sono divenuto un esperto. Notti ancora "incompiute" perché non ho fatto ancora una pace duratura con l'amaca. Fagioli a colazione e a pranzo e crema di fagioli la sera con la possibile variante dell'uovo, sempre accompagnati dall'immancabile e buonissima "tortilla" di mais, a cui magari manca un po' il sale.
Le giornate scorrono quindi serene e trovo il tempo per pensare, pregare, scrivere, e giocare con le bambine.
Venerdì decidiamo di andare alla città di Barrios per vedere, tra l'altro, come rinnovare l'abbonamento internet che scade martedì 19.
Dairio Salvadoregno 8
MERCOLEDI 27 MAGGIO
Carissimi amici, a dir la verità sento sempre un poco di emozione quando mi siedo e comincio a scrivervi. Mi passano davanti i vostri volti, ascolto le vostre voci, vedo i vostri occhi, e dentro si muovono tanti ricordi, tanti sentimenti, e anche tanta e tanta voglia di rincontrarvi tutti, uno a uno, e ogni gruppo.
Qui la vita scorre ai ritmi di quella dei contadini, di contadini che non hanno macchinari che fanno i lavori in fretta ma che mettono fretta ai lavori.
La signora Martina, la mogli di Adrian, mi ha domandato se i contadini in Italia lavorano tanto come loro. In tutta onestà ho risposto che i contadini in Italia lavorano di più, anche molto di più, ma che non è affatto meglio. Mentre qui si lavora per vivere, in Italia troppo spesso si vive per lavorare.
Diario Salvadoregno 9
Carissimi amici,
eccomi ancora una volta con voi, e con tanta, tanta gioia, anche se, a dir la verità, la stanchezza comincia a farsi sentire, e sotto vari aspetti
Ma la voglia di stare un po'in vostra compagnia e di raccontarvi le emozioni, i sentimenti, le riflessioni ed i fatti è davvero tanta
Volete sapere una cosa?
Sia quando scrivo e soprattutto quando spedisco il diario, vi"vedo" uno per uno, una per una, con tutta la famiglia.
Che bello!
Diario Salvadoregno 10
Amici miei carissimi,
come avrete già intuito dal diario precedente, il momento della resa dei conti con me stesso si sta avvicinando.
Credo che tutti sappiate che la mia venuta in America Latina ha avuto ed ha tra le ragioni principali quella di stanare le parti nascoste della mia personalità, soprattutto quelle parti che mi impediscono, e ora spero mi impedivano, di essere trasparente al 100% e di assumere in prima persona, in pienezza e profondità le responsabilità, grandi o piccole, che la vita mi presenta.
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