Foto narraciones
Acá encontrarán algunas historias como ejemplos de las diferentes formas de narración. En esta sección se encontrarán, sucesivamente, las historias que participan en el premio.
Madri della pace, operaie di speranza
Turchia. È dal 1996 che si sente parlare delle madri della pace, movimento pacifista che prende vita come nettare vergine e vivo dagli aspetti tragici di una guerra che da anni va avanti. Queste donne sono le madri e le mogli dei guerriglieri del PKK, il Partito dei lavoratori curdi, caduti sulle montagne del Kurdistan. Le madri della pace oggi sono simbolo di resistenza, lottano con più determinazione e coraggio perché portano sulla propria pelle i segni indelebili di una guerra feroce.
Luoghi Resistenti
Luoghi Resistenti è una mostra nata per dare visibilità all'Italia che dice no. I 24 pannelli della mostra raccontano con un percorso di immagini e testi le lotte contro gigantesche e inutili infrastrutture: Tav, Mose, ponte sulo stretto. Le lotte contro le logiche di guerra: Dal Molin, F35 a Cameri, il sistema delle basi Usa/Nato in tutto il territorio. Le lotte contro le fabbriche inquinanti a Marghera, a Ponte San Pietro, a Casale Monferrato. Le lotte contro le forsennate politiche energetiche: No Coke a Civitavecchia, No Offshore Livorno-Pisa, No Turbogas ad Aprilia, No Triv a Noto. E poi le battaglie sulle gestione dei rifiuti in Campania, per la difesa dell'acqua pubblica e altre ancora.
Queste storie raccontano l'attacco organizzato al bene comune, il disprezzo delle regole, il sistema delle collusioni e l'abile ignavia dei governi locali. Raccontano le esperienze di gente comune che è riuscita a trasformare battaglie locali in questioni nazionali e, al tempo stesso, raccontano anche un modo nuovo di fare politica che mette in rete intelligenze, produce cultura, costruisce identità e valorizza la partecipazione, collegando la difesa del terrirorio a nette prese di posizione rispetto a un diverso modo di intendere la parola "sviluppo".
CASA LUZZI, VIVE !!!!
"Invisibili, precari nella vita e nel lavoro. Braccia da sfruttare nei cantieri e nei mercati, badanti senza contratto alcuno ...."Adrian, Jon, Joana, il cane Bobbi; Diop, Cristi, Eusebio; Gheorghe, Adil, Vieri, Mao, Giana e tanti tanti altri. Abitano tutti al Luzzi, grande struttura ospedaliera fiorentina, da anni abbandonata all’incuria ed al degrado. Uno stabile enorme, attualmente occupato da circa trecento immigrati provenienti da diversi paesi del mondo e dal Movimento di Lotta per la Casa di Firenze. Un’occupazione, quella del Luzzi che, da maggio 2006, ha destato non poche polemiche e preoccupazioni ma anche interesse, curiosità e solidarietà. “Casa Luzzi”, cosi viene chiamata, oggi è una vera e propria “comunità” multietnica.
Álbum de Familia
El Centro Municipal de Fotografía (CMDF) y el Centro de Estudios Interdisciplinarios Uruguayos (CEIU) celebraron un convenio cuyos objetivos son la realización de trabajos y actividades conjuntas centradas en la difusión de investigaciones, hechos y fotos de la historia reciente del Uruguay, como apoyo a las labores de docencia, investigación y extensión del CEIU, y la localización, conservación y archivo de fotos por parte del CMDF. En este contexto se está realizando una labor de recuperación de la memoria fotográfica de los detendios desaparecidos. Para ello, Madres y Familiares de Uruguayos Detenidos - Desaparecidos, el CEIU y el Centro Municipal de Fotografía convocan a recuperar fotografías de los detenidos desaparecidos, a través de la donación de imágenes referentes a los mismos.
La Terra Promessa. Viaggio nella Lotta dei Sem Terra
Sono le prime ore di un caldissimo pomeriggio di agosto nell’assentamento Vila Esperança; fuori dalla sua capanna, Antonio è chino su una mappa dell’appezzamento; ci racconta le storie di lotta dell’accampamento in cui vive da anni con la sua famiglia. Descrive i luoghi, ci illustra i confini specificando date e nomi a noi sconosciuti, eppure le storie che narra sembrano scene già viste, rimandi a qualcos’altro di familiare anche
se indefinito. A poco a poco realizzo quello di cui sta parlando Antonio: al di là della specificità della battaglia dell’assentamento le sue parole narrano la lotta antica tra le due anime dell’Uomo, quella lotta per l’esistenza che è una contraddizione perché non ha altri argomenti che l’esistenza stessa, ed è contronatura perché porta in sé il seme dell’autodistruzione.
"War's Unrecognized Participants"
My story concerns Armenian children who have been wounded, disabled or killed by landmines and UXO left behind following the ceasefire of the Armenia-Azerbaijan conflict, 1989-1994. These children are war victims and should be recognized as such by the government, and should have the right to receive the same disability pension as the adult participants who were wounded. My photographical chronicle covers the territory of Nagorno Karabakh and the Republic of Armenia.
An endeavor against Tuberculosis through the rough terrain of Sundarban
Sundarban, the world’s largest estuarine forest lies 100 Km South to the Eastern Indian city of Kolkata, is the land of wild lives specially the famous Royal Bengal Tiger. The region situated in the lower end of the Gangetic West Bengal, is this world’s largest delta covered by mangrove forest and vast saline mud flats. A land of 54 tiny islands crisscrossed by innumerable tributaries of Ganges is the abode of varied flora & fauna population. An area of 9630 sq. km of which 70 percent is under saline water, makes the life of human inhabitants very difficult. The poor economic infrastructure causes many health disorders to the people living in the region. Unaware and poverty stricken inhabitants become the soft target of the deadly disease Tuberculosis and the region was announced a high-burdened province by the District Tuberculosis Control Society. Southern Health Improvement Samity (SHIS) a Non Government Organisation has brought a new ray of hope in fighting against Tuberculosis in Sundarban region in India.
KARTVELEBI

"It's good to live in the unobvious countries, because their boundaries hold bigger space, than geography can offer. They are the abysses of unknown, endless valleys of fantasies, wan horizons of imagination, fata morgana of sweet biases, which could not be captured by reality."
The Golden Fleece is the dream of Argonauts. The country is a myth. It's a legend that has a very thin line with the present. Historians prove that the routes of Argonauts lied on the territory of the modern Georgia - Sakartvelo, as Karvalebi named it. Georgians, the contemporaries of the ancient Greeks, settled on this land, which embraced mountains and the sea. This is the border where Europe meets Asia. It has deep roots and strong passion for European-like changes. This land has pride and warm welcoming at the same time. The people who live here speak ancient language and strive for globalization. This country has just survived the war.
This project is an experiment to catch the key direction of the past and future generations. Likely, this is more than just a call to a certain nation, as any other call to generations in between the past and the future.
Pictures 2005-2008 © Danil Filippovsky
Quote on the top of project's description is taken from Andrzej Stasiuk "Jadac do Babadag" 2004.
